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© Copyright 1997 e successivi
by Felice Perussia e Laboratorio di PSICOTECNICA ®
Alcuni allievi specializzandi
della Scuola di Psicoterapia e Psicodramma di Milano
hanno avuto la cortesia, la capacità e la pazienza di
realizzare una scheda che sintetizza, riprendendo testualmente
alcune espressioni e intercalandole con altre frasi di raccordo,
molti dei contenuti principali di Theatrum Psychotechnicum.
Ne è scaturito un eccellente
lavoro, che evoca molto bene la sostanza del libro.
La forma di questa sintesi risente
naturalmente della particolare sensibilità degli autori.
Né si tratta di un vero
e proprio riassunto, quanto piuttosto di un insieme di riferimenti
evocativi.
Gli autori hanno concesso di riportare
la scheda in questa sede, mettendola a disposizione di tutti.
Gli autori, che ringrazio sentitamente
sono, in ordine alfabetico:
Elena
AURELI
Daniela
BRANA'
Eliana
CARDONE
Cinzia
DE ANGELIS
Cinzia
GRASSELLI
Mariangela
LUZZI
Axinia
TORSELLO
Andrea
VANNI
Francesco
VILLETTI
Prologo
Tra lo psicologico e il teatrale si intrecciano legami molto
sottili:la Psicotecnica nasce perché in psicologia si
fa sempre più strada la teoria dellazione, e il
teatro spesso si offre per interpretare ogni tipo di pensiero
oltre che dazione.
Partenogenesi
(Il termine è riferito alla Nuova Psicologia del Novecento,
fondata sulla fantasia di essere nata da se stessa, negando la
propria tradizione filosofica e spirituale)
Nel teatro lobiettivo è produrre al meglio una parte
sulla scena, in psicologia invece è quello di esprimere
al meglio se stessi: la Psicotecnica rappresenta una componente
costitutiva del teatro così come della psicologia.
Recitare?
Le tecniche attive sono nate in teatro ma la loro applicazione
si è sviluppata prevalentemente in un contesto psicologico
e terapeutico: cambiano alcuni particolari delle tecniche e il
fine dichiarato ma i principi rimangono gli stessi.
Codificare?
Differenza sostanziale è che la pratica della Psicotecnica
è qualcosa di immediato, dove un copione codificato non
esiste, o meglio è qualcosa di esclusivamente strumentale
e quindi secondario.
Dire e fare
La Psicotecnica si può capire solo facendola poiché
è un vero e proprio atteggiamento mentale;
ma per farla bene è necessario anche conoscere la teoria
perché chi ragiona male parla male.
PSICOTECNICA (I)
1) Psico tecnica
Parola composita; PSYCHE è fiato, vita, anima, cuore aria,
che per la sapienza antica, era lelemento che modellava
il macrocosmo e nelluomo assumeva forma di fantasia e intelletto,
anima e pensiero.
Arte
TECHNE è la creatività, il produrre, il partorire..larte
del fare; si riferisce alla produzione diretta da parte della
mente, che trasforma i propri contenuti in atti (azioni) attraverso
limpiego del proprio corpo.
Creatività
Quello che serve per tradurre i pensieri in atti e fatti: la
Psicotecnica è larte si rendere attiva/creativa
e concreta la mente.
Poeta
È colui che crea, fa, compone esteriorizza qualcosa
che è stato osservato( quindi teorico, riflessivo) internamente.
2) Il metodo
Quello dellimprovvisazione, che spinge lattore a
lavorare con la sua sensibilità per poi esteriorizzarla
con parole e azioni, nato in Russia da Stanislavkij.
Pensieri in azione
Per poterlo fare è necessario portare lattore ad
una condizione che consenta il prodursi del processo creativo
subcosciente: reviviscenza, quindi, più che rappresentazione!
Reviviscenze
Le vecchie immagini e sensazioni del mondo interiore dellattore
vengono portate in scena, rivissute, spesso introducendo qualcosa
di nuovo(creatività); lattore si sente nel vivo
di questa esperienza immaginaria e comincia ad agire.
Tradizioni
Il metodo Stanislavskij è divenuto la base di molte scuole
teatrali del Novecento, così come di molte scuole di psicoterapia.
Amarcord
Stimolazione della memoria emotiva con tecniche che noi oggi
chiamiamo intervista esistenziale e costruzione della scena.
3) Memoria emotiva
E il costrutto di base della Psicotecnica, quella memoria
che ci fa dimenticare solo delle cose che sono da dimenticare.
Network mentali
La memoria emotiva fa tornare in vita sentimenti già vissuti
tramite il processo di associazione di idee (fra ricordo ed emozione):
ogni immagine tornata alla coscienza porta al ricordo anche dellimmagine
precedente e di quella successiva secondo criteri di continuità/
contiguità determinati dal pensiero stesso.
Il colore dei ricordi
Ogni ricordo è diviso tra percezioni (sensazioni esterne)
e reviviscenza (emozioni interne), ma è la valenza emotiva
che permette loro di sopravvivere anche per tutta la vita.
A volte ritornano
La vera reviviscenza di unemozione consiste nel rendere
attuale quellemozione rivivendola nuovamente nellambiente
fisico e in quello psicologico (come avviene nella Psicotecnica)
Catarsi
Ora che il soggetto ha raggiunto la crisi, segue la risoluzione,
la purificazione, la catarsi appunto
dalle emozioni(buttandole fuori)
delle emozioni(rendendole più pure, armonizzandole)
4) All you need
is heart
In riferimento ad un aneddoto che vide Stanislavskij protagonista
di uno spettacolo teatrale che fu un vero fiasco, ma dove fu
notato da un attore italiano (Rossi) il quale sostenne che tutto
ciò di cui necessitava Stanislavskij per migliorarsi era
larte e che lavrebbe trovata in se stesso (heart).
5) Immagini
Limmaginazione è una forma di percezione interiore
che viene
-ricevuta
-trattenuta
-elaborata
e proprio per questo ultimo processo è ovvio che per rievocare
completamente unimmagine, in mancanza della sensazione/percezione
originaria, si cerca di integrarla in qualche modo rendendo quella
rievocazione molto soggettiva.
Vedere e pensare
Nella nostra coscienza convivono stimoli percettivi esterni e
immagini interne,le quali, quando prodotte anche senza volerlo,
si chiamano fantasie; queste possono essere spontanee o stimolate
(memoria emotiva).
Fantasticare
Fantasticando usando le immagini possiamo conservare un atteggiamento
emotivo verso un oggetto assente: limmagine (prodotto della
mente) diventa un sostituto delloggetto esterno; del resto
anche gli oggetti esterni sono presenti nella nostra coscienza
attraverso la percezione che ne abbiamo.
Collegare
Tutte queste immagini vengono poi collegate in una rete continua
le cui associazioni sono fatte casualmente in base alle loro
valenze emotive; ma questo processo casuale può provocare
contraddizioni e conflitti tra le associazioni; per ovviare a
ciò bisognerebbe tirarle fuori tutte per poi
riordinarle davanti alla nostra coscienza in modo meno caotico:
è questo ciò che avviene nel dramma con lazione.
TEATRO
6) Nostalgia
presenza/assenza di unimminente
e presunta crisi che mai avverrà.
7) Testare o non
testare
Scritto o parola? MIMESIS o POIESIS? Spettro
o corpo? Che cosa fa di un testo una conversazione, o di una
conversazione un testo?
8) Teatri invisibili
La presenza costante nella storia del
teatro.
9) Sotto
testo
Il nostro mondo tra le righe: il passaggio
dallombra alla luce.
10) Dramma psicologico
Contrapposizione tra drammatico e psicologico;
tra oggettivo e soggettivo. Rifiuto della psicologia interpretatrice/traduttrice
e non come attrice sincera.
Un viaggio circolare di significati originari. La partenza è
data dalla passione, dallemozione suscitata dal guardare,
che è atto contemporaneamente soggettivo e performativo.
La parola primitiva, magica, sacra THEATRON
è la forma concreta del guardare, è
anche luogo dove sta colui che guarda, ma non è
solo questo.
Nel viaggio si incontrano gli artefatti
che abitano il TEATRO, sempre più luogo di rappresentazione
e sempre meno originario. Nel fluire delle idee lo spazio scenico
si popola di significati e di distinzioni: allorigine cè
la performance, la passione, lattuale, lautoreattorespettatore,
il magico,lo spirituale.
Poi si cominciano a creare le distinzioni
tra ciò che è primitivo e ciò che è
seconditivo e questultimo domina come pensare collettivo.
lIo viene scisso in Io primario ed Io secondario, ci sono
forze interne e forze esterne, il pensiero viene classificato
in magico e scientifico, il sacro in alto (la propria religione)
e in basso (la superstizione, il rito) il teatro in arti basse
ed arti alte, ci sono nel teatro i registi, i drammaturghi, gli
attori e il pubblico si è presa la distanza dal THEATRON
.
Il primitivo/magico/basso tende
a coincidere con ciò da cui occorre prendere le distanze,
nellintento di contribuire alla vittoria dei nobili e raffinati
oggetti contrapposti ai volgari soggetti. Quello che però
non si è riusciti a fare è tenersi fuori dal mondo
perché vivere è esserci nel mondo.
La sacralità delle passioni e il
profano del rigore, del metodo del pensiero razionale coesistono.
La psicotecnica oggi è quell atto che fluidifica
passioni, azioni e produzioni nella coesistenza di autore, attore,
spettatore nella psicotecnica avviene qualcosa di simile
a quanto alcuni definiscono magia, dove non esistono maghi onorari
e inattivi.
Per essere maghi bisogna praticare la
magia; inversamente, chiunque compia un atto di magia, è
in quel momento stesso, un mago. Larrivo è loriginale,
il THEATRON.
SOMA & PSYCHE
19) Cuore
matto
Si mette in evidenza la dimensione personale
del teatro il cui centro è un cuore anche con idee fisse,
problemi, ossessioni ed in tale contesto la percezione non può
che avvenire con gli occhi del cuore.
20) Ipocrita Isterico
Sono le dimensioni essenziali dell'attore
considerate attraverso le radici etimologiche delle parole e
consistono nella propensione del soggetto ad indossare maschere
di volta in volta diverse che, tuttavia, in qualche modo gli
appartengono.
21) Patoteatri
Si evidenzia il collegamento tra teatro,psicologia
e psicoterapia in doppio senso:le modalità teatrali come
cura del disagio mentale, le dinamiche psicologiche, a volte
inconsce e patologiche, come protagoniste della scena.
22) Trance
E' paragonata all'estasi cioè alla
capacità di uscire dalla propria personalità, si
evidenzia la valenza catartica del teatro.
23) Genuflessioni
Si evidenzia la capacità del corpo
di esprimere sentimenti non verbalizzati, il corpo è memoria
emotiva, e il mezzo espressivo più a portata di mano.
24) Incorporare
Il corpo è visto come materializzazione
dell'identità, il nostro essere è contenuto in
un corpo.
LOLANDESE VOLANTE
25) Doppio
sogno
La doppia natura delle mente: si riferisce al dualismo di coscienza/incoscienza,
termini indicanti non due costrutti diversi ma due attributi
dello stesso costrutto (la mente), di una stessa sostanza. La
distinzione tra due (o più) coscienze è un costrutto
fondativo della psicologia e del teatro.
Vedere dentro: si riferisce alla possibilità/capacità
di poter sperimentare il fenomeno dellilluminazione improvvisa
che fa luce su una oscurità sottostante; come avviene
durante percorsi psicoterapeutici, condotti con un approccio
psicodinamico, nel momento dellinsight, momento in cui
le libere associazioni del paziente fluiscono ed esprimono nuove
consapevolezze.
26) Yellow Submarine
Uno, nessuno, centomila: la nostra personalità
definibile come storica è sostanzialmente un punto di
riferimento principale circondato da frammenti di altri possibili
modi di essere, che pure ne fanno parte. Sotto lio di cui
un individuo ha coscienza, esistono altre coscienze, altri io
che nelle condizioni di magnetismo (stati ipnotici-isterici-medianici-sonnambolici)
emergono con proprie funzionalità e leggi.
Lunità innanzi tutto: si riferisce alla difficoltà,
della Nuova Psicologia di aspirazione bio-medica, di accettare
il costrutto di personalità come unessenza dinamica,
della quale é più significativo il gioco tra gli
elementi costitutivi che non gli elementi in gioco. La concezione
oggettivista sottostante sostiene lesistenza di una singola
coscienza e di una personalità, costituita da parti separate
ed autonome, interagenti in un unico sistema, ma non tollera
lidea alla base della concezione soggettivista della personalità:
ununità multipla con elementi in interazione dialettica
tra loro.
27) Eppur si muovono
Malìe: Sia nella tradizione primitiva sia nel movimento
scientifico moderno, gli stati ipnotici ed il sogno (le condizioni
di trance ipno-magnetico-ipocrito-sonnambolico-isterica) sono
le condizioni che meglio permettono di differenziare il grado
di normalità o di anormalità
di un individuo. Lassunto di base, accettato anche dalla
psicologia dinamica, afferma che tra i fatti normali e quelli
anormali non cè che una differenza di grado(Richet,
1884), quindi che tra la psicosi e la nevrosi cè
solo una differenza quantitativa e non qualitativa, dove nel
primo caso lo spirito si sostituisce completamente
alla coscienza storica dellindividuo e nel
secondo semplicemente convive con essa ed interferisce nelle
sue funzioni.
La maggior parte dei costrutti e dei processi
di sviluppo della psicologia dinamica del Novecento consiste
in una rinominazione delle categorie interpretative costruite
dal magnetismo sette-ottocentesco.
In somno veritas: Si riferisce alla possibilità
di indagare nel profondo dellindividualità
in particolari condizioni della coscienza storica, o in condizioni
che permettono alle coscienze altre (spiriti, demoni, )
di manifestarsi.
Tali condizioni, perpetuate nellultimo
ventennio dellOttocento dalla psicotecnica., sono le condizioni
di trance magnetico-sonnambolico-ipnotico-isterico.
Nel Novecento, il passaggio dal magnetismo
sette-ottocentesco al dinamismo (della psicologia dinamica, appunto)
è graduale: tutti i fenomeni mentali e comportamentali
sono riletti in una chiave apparentemente diversa da quella del
magnetismo, ma sostanzialmente con le stesse categorie.
Teatri magnetici: Nelle condizioni di ipnotismo-sonnambulismo
lindividuo rivela capacità percettive di ciò
che ancora non è (preveggenza-divinazione), di ciò
che è ma non appare (veggenza-diagnosi).
Nella seconda metà dellOttocento
si diffondono piccoli teatri aperti al pubblico, che utilizzavano
sonnambule/i e ipnotizzati/e allo scopo di prevedere o diagnosticare.
28) Dormire? Morire?
Traumiren?
Rivelazioni: Al sogno viene attribuita la capacità
di esprimere(= rendere visibile con immagini)rivelare aspetti
particolari del mondo interno.
Ragioni: La Nuova Psicologia tenta di incanalare le espressioni
della fantasia (quindi anche quella onirica) nei termini di una
qualche ragione: il teatro seconditivo, pertanto, utilizza il
testo (la cultura) per ridefinire la performance del sogno, perché
gli appare irrazionale, senza ragioni razionali, comprensibili
e significanti.
Incubi: Incubazione si riferisce alluso
clinico del sogno a scopi diagnostici e terapeutici.
29) Doppi
Ausiliari: Immagini fantasmi personaggi
- volontà che intervengono nella mente dellindividuo
o nel dramma teatrale (o negli stati sonnambolici-medianici-isterici-ipnotici)
e che forniscono un supporto alla coscienza storica o allattore
principale. Sono ambasciatori, rappresentanti di qualcosaltro
rispetto alla coscienza (allattore,...)
Spiriti: Sono esistenze seconde (e quindi doppi), proiezioni
e personificazioni di affetti evocate in contesti diversificati
e che in base a tali contesti (teatro, cinema, mente,...) assumono
nomi diversi.
Personalità: Cornice (ambito, contenitore, luogo)
entro cui i doppi del medesimo individuo, nelle figure delle
altre coscienze, degli spiriti e degli ausiliari, interagiscono
fra loro.
Personaggi: Sulla scena (drammatica, onirica, sciamanica,...)
sono trasfigurazioni di entità concrete: ne sono una sorta
di immagine.
30) Psicomachia
Soliloqui: La tecnica del soliloquio dal Novecento in
poi, rivela allo spettatore lanimo o linconscio del
personaggio, così come il testo teatrale esprime i doppi
(spiriti, coscienze,...) dellautore, sottoforma di personaggi
incarnati nel copione.
Dialoghi: Si riferisce alla possibilità di portare
allesterno il dialogo interno al soggetto, tramite la personificazione
di vizi e virtù (allegorie), di spiriti interni, di coscienze
sommerse che possono prendere vita nel dialogo.
Antagonismi: Il fulcro dei dialoghi fra interlocutori
/ personaggi / spiriti è il contrasto, da cui nasce il
dramma.
SHOW MAN
31) Sra
man
Lo Sciamano è collegabile al sanscrito
Sramana, che significa colui che è sconvolto dagli spiriti
che esercita la therapeia, attraverso le performance oracolari,
utilizzando parti del corpo, danze sacre.
Oracoli: Lo sciamanesimo è trasformazione di diverse
esperienze. Ogni essere umano può, in certe condizioni
(con l'ausilio di un catalizzatore) rileggere la realtà
e le esperienze.
Interpreti: La performance sciamanica può essere
rappresentata dal teatro, che permette la rilettura di un personaggio
mitico ad opera di un attore.
32) Frankenstein
junior
Gli oggetti interni devono essere letti
attraverso la memoria emotiva. Per fare questo è necessario
che la memoria seconda prenda contatto con la prima.
Trasognare: Creare una condizione di sogno nello stato
di coscienza significa ricongiungere il corpo e l'anima. L'incoscienza
è l'ombra, che viene schiarita dagli interpreti.
Fantasmatica: La nostra realtà è paragonabile
ai fantasmi, alle apparizioni, all'inconscio: non è dimostrabile
concretamente. Dobbiamo pensare in termini di realtà soggettiva,
che non prescinde dall'osservatore.
Psicologia: E' necessario riscoprire il primitivo in ognuno
di noi, un primitivo che fa parte della nostra storia evolutiva,
ma che non ci è estraneo e non è dimostrabile empiricamente;
come l'anima, si parla di un mondo reale ma non materiale.
33) Dialoghi bestiali
Il cristiano vede lo sciamano come il
prodotto della presenza di molteplici entità estranee.
Con la rivoluzione scientifica si sceglie di credere in una responsabilità
individuale nella contrattazione con il diavolo, per non credere
che il diavolo abbia un potere autonomo.
Agire male: Fin dalle origini la patologia è considerata
come effetto del peccato. Lo sciamano espelle gli spiriti maligni
attraverso la performance e la trance (riti), l'esorcista accoglie,
aiuta e conforta le persone che soffrono.
Contrapporsi: Non bisogna confondere l'atto sciamanico
dall'atto esorcistico, numerose sono le differenze. Tuttavia
è individuabile un punto essenziale che condividono: un
percorso di analisi ed interrogazione, per realizzare la pienezza
umana, per annullare quel disordine ostacolante.
34) Atopia acronia
Il luogo scenico, rappresenta uno spazio
ed un tempo differente e non categorizzabile; è una semi-realtà,mentale
e trasformativa che è soggettivamente vera. La mappa non
è il territorio, come l'orologio non è il tempo.
Nascere altrove: Il teatro è trasformativo, poiché
incarna quel periodo di sospensione cui segue la rinascita. Il
teatro si fa testimone e stimolatore di rinascita.
35) The bubble
L'espressione "in the bubble"
in ambito sportivo indica il momento in cui l'atleta è
completamente concentrato nella sua azione; quando si trova tutto
nell'hic et nunc della performance, pienamente solidale con i
suoi atti. Può essere definito come una bolla primordiale,
il mondo parallelo della realtà presente, la camera del
cuore. Nel caso del teatro, la scena come luogo di trasformazione
coincide con uno stato di concentrazione mentale.
Galoppare: Il cavallo è il prototipo della scena
teatrale classica: come nel gioco degli scacchi esso aggira l'ostacolo
della convenzionalità: il cavallo deve muoversi di fianco,
perché gli è preclusa la via diretta.
36) Laboratorio
Il laboratorio per definizione realizza
un punto di incontro tra la realtà e la sua interpretazione.In
quello scientifico si cercano leggi, in quello performativo si
indaga la realtà soggettiva, attraverso l'azione.
Piccolo è bello: Il laboratorio ha ampie dimensioni
ma limitate, in cui viene abolita la distanza tra l'attore e
l'osservatore. L'abbattimento delle barriere permette il costituirsi
della confraternita la cui continuità è garantita
da un catalizzatore (direttore).
37) Rinascere
Attraverso il rito e la performance iniziatica
si muore per poi rinascere, re-inventando il mondo.
Analisi: Morte significa fine di un modo di essere, cui
segue una regressione simbolica nel caos, crisi e percorso di
ridefinizione.Morte non è annientamento, ma incentivo
a ri-definirsi, è uno scomporre per poi ricomporre attraverso
l'analisi.
PSICOTECNICA (II)
38) Druidi
La memoria emotiva tra Nohant e Pontedera. Differenze e affinità
tra un canovaccio dal titolo Druide peu delicat (teatro
di Nohant) e un qualsiasi canovaccio proiettivo (es: Rorschach).
39) Recitare a tavola
Banchi: le zone liminali dellarte scenica. Sopra, sotto,
dietro un banco.
40) Arte
La Commedia dellArte e il mito dellimprovvisazione.
41) Busker
Sotterraneità, liminalità underground: la commedia
urbana dellArte.
42) Ur-Dadà
Futurismo, straniamento: la commedia intellettuale dellArte.
43) Scritture
La poetica del foglio bianco: la commedia letteraria dellArte.
44) Teatri involontari
Candid-camera, agitprop, publicity: la commedia socio-strumentale
Dellarte.
PSICOTEATRI
45) Teatro
per sé
Linee immaginarie: Evreinov-Moreno-Grotowsky ovvero il Teatro
nella vita, (il Teatro in quanto tale) 1913, Il teatro della
spontaneità (1921-24), Per un teatro povero (1968). Mosca,
Bad Voslau/Vienna, Opole.
La teatralizzazione è un atto naturale, innato e spontaneo
delluomo; quando questo avviene a partire dal sé
più profondo diviene terapeutico.
46) Improvvisa mente
Dioniso è un dio lucido e niente affatto sgangherato!
Tutto parte dal centro per andare alla circonferenza: performing
arts, Improvvisazione Collettiva, Spontaneità. Riflessioni
sullimprovvisazione.
Limprovvisazione è il modo più naturale che
luomo ha di esprimere sé stesso; per questo ogni
uomo è un artista, perché larte è
lemozione umana che diviene azione.
47) Esprimere &
recitare
Arte come veicolo e arte come strumento. Il verbo dovere come
linea di demarcazione tra teatro seconditivo e la psicotecnica.
Nello psicodramma (e nelle altre forme di teatro spontaneo) la
persona non DEVE essere spontanea, semplicemente NON PUO
NON ESSERLO, non deve esprimere, semplicemente esprime.
48) Yiddish
Per un teatro Yiddish. Abraham Goldfaden.
Nello psicodramma il protagonista è autore, regista e
attore, è uno e trino ed esprime la sua spiritualità,
il suo essere Dio.
49) Lo zoo di vetro
Dalla quarta parete (morta)
Il palcoscenico è un sistema chiuso, che non necessita
del pubblico per permettere la drammatizzazione ma che può
espandersi ed includerlo.
50) Monologhi
.Alla scrivania (viva). Riflessioni su sciamani, banker,
teraponi e drammaturgia spettatoriale. Da paura!!!!!!!!!!
La psicoterapia è una forma di teatro per cui si ha un
attore/paziente che si esprime di fronte ad uno spettatore/terapeuta.
ENTERTAINMENT
51) Pantomimi
Nella storia del teatro degli inizi ma
anche nelle forme più moderne, quali ad esempio la pantomima,
per lesecuzione teatrale può bastare un solo attore
che di volta in volta interpreta i diversi personaggi/ruoli:
ciò significa che chiunque può essere attore poiché
dentro di lui co-esistono diverse dimensioni e ruoli.
Monodialoghi: In molte epoche, luoghi e culture si trovano,
diverse manifestazioni di teatro individuale caratterizzato da
un solo attore che recita le diverse parti, variando espressione
vocale e atteggiamento del corpo: con levoluzione del teatro
seconditivo tende ad essere considerato come una forma iniziale
destinata a lasciare il passo ad altre forme.
52) Giochi di ruolo
Una forma diffusa di psicotecnica, da
un paio di secoli, è Il role-playing, che consiste in
unimprovvisazione a soggetto, basata su scenari e caratteri
precostituiti ma solo accennati, in cui talvolta si invertono
le parti. È una forma di psicotecnica che negli ultimi
due secoli si è molto diffusa in vari ambiti: nella formazione
psicologica, terapeutica e organizzativa ma anche nel teatro
e nel gioco.
Repertori: Mentre nella pratica del role-playing, la persona
rappresenta un ruolo ma mantenendo coscienza della propria personalità,
nelle allucinazioni indotte con lipnosi, per suggestione,
la sostituzione è totale e la persona rappresenta un soggetto
attingendo ai ricordi più antichi e credendo di essere
realmente ciò che rappresenta.
53) Bambocciate
La verità dellarte dellattore sta nella capacità
di essere come i bambini: ingenuo, credulone, guidato nelle fantasie
solo dal sentimento, capace di giocare e di improvvisare; è
quel che accadeva ma accade ancora, a livello popolare,
nelle Feste dei Folli, nel carnevale, nel circo, in tutte le
forme di busking, ecc.
54) Scharazade &
tableaux
Il teatro classico è composto da
una parte di testo che è letteratura e si è sempre
conservata nel tempo e da una parte di rappresentazione che è
arte plastica ed esiste solo nel momento in cui si realizza:
con lavvento della fotografia e del film però la
situazione è cambiata ed il testo si è arricchito
di indicazioni relative allintero contesto ambientale (intonazioni,
posizioni, rumori, suoni, luci, ecc.); perciò possiamo
concludere che, mentre nel teatro attuale, attraverso la psicotecnica
si produce sulla scena un presente mai esistito, anche se il
soggetto ne aveva in sé i presupposti, nel teatro di riproduzione
(in cui il testo prescrive anche lintero contesto ambientale)
si cerca di ridare vita a qualcosa che è già esistito
e che ha ormai completato il suo ciclo di vita.
Immagini vive: Limmagine viva o tableaux è
un quadro/scultura vivente ovvero una scena teatrale muta e immobile
in cui gli attori riproducono con il corpo e il volto una scena
storica o immaginaria o allegorica (avvenimenti storici, religiosi)
o figurativa.
Mille e una storia: Prende il nome dalleroina delle
Mille e una notte la sciarada, performance in cui gli attori,
attraverso i loro gesti, realizzano un motto enigmatico (una
frase o il titolo di qualcosa) che il pubblico deve risolvere:
nella versione moderna la sciarada si trasforma in Playback Theatre
dove gli attori interpretano al momento il racconto che lautore/spettatore
fa di un suo episodio di vita o di una sua emozione.
55) Agitazione
Il teatro come pensiero che si fa azione è individuale
ma può essere realizzato collettivamente (diventando socioteatro)
dove ogni individualità partecipa in modo accettante ad
ogni altra individualità.
Incontri: Lessenza del teatro è lincontro,
laccettazione totale di un essere umano da parte di un
altro, la costruzione di un gruppo/collettività, è
comunione intesa come sforzo di capire noi stessi attraverso
il comportamento di un altro uomo, riscoprendoci in lui:
il teatro è la possibilità di scambiare reciprocamente
i propri occhi.
Dinamiche di gruppo: Il teatro ha una dimensione comunitaria
che si evidenzia nel teatro collettivo improvvisato, realizzato
da più persone in interazione reciproca, ciascuna delle
quali agisce da protagonista.
Socializzare: Con la fine del Settecento, in Occidente, il teatro
collettivo rinasce soprattutto come espressione rivoluzionaria,
con la partecipazione attiva del popolo, inteso come massa proletaria.
Migliorare: Il teatro ha funzione di divertimento ma anche
di crescita collettiva (pedagogica, educativa) e di salute emotiva
(capacità catartica).
Appropriarsi: La rappresentazione collettiva è
anche un modo per rivivere in molti ciò che hanno provato
direttamente solo in pochi, da la possibilità di vedere
e realizzare sotto i propri occhi ciò che si è
solo sentito raccontare (ad es. la Pasqua, il Carnevale, la presa
della Bastiglia).
56) Cronache viventi
La dimensione individuale del teatro spontaneo
si basa sulla biografia (un episodio o unimmagine della
vita del protagonista), quella comunitaria (socioteatro) si basa
sulla cronaca (un episodio o unimmagine di vita comune
e condivisa da tutti).