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Psicologia - Psicoterapia - Formazione Personale - Therapeia
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- Creare: Lo stato autorale di coscienza
REGIA PSICOTECNICA: FIGURE
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là - Prologo Teorizzazione - Concretizzare Scenografare
- Attivazione: Ruoli Attori - Produrre Sceneggiare - Peripezia
Trama - Riconoscere Risolvere Ritornare - Socializzare Partecipare
- Dopo Scena
CONCLUSIONE
PRESENTAZIONE
(quarta di copertina)
Che cos'è il counseling? E' uno degli strumenti
più tipici del lavoro psicologico, così come di
altri interventi che si propongono di aiutare le persone a conoscere
e a migliorare le proprie capacità emotive e cognitive.
Il counseling coincide infatti con quel settore della psicologia
che non si occupa tanto di fisiologia sperimentale della ragione,
nè di guarigione da una specifica malattia mentale, ma
che piuttosto si prende cura del soggetto per ricercarne e svilupparne
le potenzialità e per facilitarne il percorso di formazione
personale.
I modi più diffusi per realizzare questa forma di therapeia
(nel senso originale del curarsi-di), di cui il counseling è
la versione contemporanea, sono stati definiti anche con vari
altri nomi quali, di volta in volta: formazione, psicoterapia,
giochi psicologici, dinamiche di gruppo, role playing, psicodrammi,
simulazioni, laboratori espressivi, apprendimenti organizzativi,
coaching, pedagogie attive, performance training, improvvisazioni,
drammatizzazioni, animazioni ecc. Tutti strumenti riconducibili
alla più generale metodologia delle tecniche attive per
il teatro attuale, individuale o di gruppo che sia.
Questo libro presenta, in termini sintetici ed esemplificativi,
le tattiche che stanno alla base di tale intervento di counseling
per la formazione personale, fondato sull'affinamento della creatività
e dell'espressività attraverso l'azione. Un piccolo manuale
per conoscere i principi applicativi che fondano l'arte della
mente, ovvero la psicotecnica, per capirne il senso profondo
e per diventarne efficacimente catalizzatori ovvero registi.
SCHEMA DI LAVORO
(introduzione)
Dopo
anni di attività dedicati alla Formazione Personale con
strumenti psicotecnici, sento la relativa necessità (e
forse l'utilità) di presentare in forma schematica alcune
linee concettuali e operative per questo particolare modo di
intervento, che sta alla base di ogni lavoro psicologico (o di
formazione o di psicoterapia o di counseling o di Therapeia o
di quant'altro dir si voglia) il quale si proponga di fornire
opportunità di crescita e di sviluppo alla persona.
Lo schema sintetizzato in queste pagine nasce da alcune istanze.
Una è quelle di mettere un po' di ordine, dandogli forma,
a una pratica che considero fondamentalmente inspiegabile (se
non nell'azione) ma che può forse avvantaggiarsi di una
certa disciplina anche cognitiva. Un'altra è di fornire
qualche spiegazione a chi, al di fuori degli atti psicotecnici,
fatica a capire che cosa stiamo facendo (il che è abbastanza
ovvio, visto che il Teatro Attuale riesce in qualche modo comprensibile
solo nel suo svolgimento presente, attivo e concreto). Infine:
rispondere alla richiesta, espressa in termini tanto affettuosi
quanto incalzant, dai miei allievi latamente intesi (in effetti:
allievi di se stessi, con la mia collaborazione), di avere un
testo da cui riflettere su quanto stanno apprendendo da soli.
Ho dunque dedicato qualche momento a scrivere questo piccolo
libro o manualetto (nel senso che sta nelle mani e forse aiuta
a muoverle, come fa ogni buon Maestro di qualsiasi scena), nella
vaga prospettiva di forse contribuire, almeno indirettamente,
al maneggiamento di tutta la questione.
La forma di questa presentazione è per così dire
drastica (schematica, sintetica ecc). Ciò significa che
non mi dilungo in spiegazioni. Mi limito piuttosto a delle affermazioni
di principio. Enuncio più che giustificare. Mentre, data
la natura di quanto vi espongo, lo sforzo di lucidità
che compio si esprime a volte per il tramite dell'allusione a
una immagine soggettiva piuttosto che con l'illusione di una
realtà oggettiva.
Non ci vorrebbe molto (a me come ad altri) per dimostrare, su
di un piano teorico erudito e dettagliato, che la psicotecnica
é una meraviglia. Ma, per questa funzione epistemologico-celebrativa,
rimando ad altra occasione (passata e/o futura). Anche perché
la psicotecnica non ha particolari pretese di originalità,
visto che trova i propri principi costitutivi in molte tradizioni
consolidate.
Ho cercato in particolare, tra l'altro, di rendere più
esplicito e chiaro quanto in altra sede ho proposto in forma
più ampia e approfondita, e magari migliore, ma anche
forse un po' dispersiva (rispetto all'operatività dell'intervento
in atto).Questo anche perché: si può benissimo
realizzare la psicotecnica senza averne una coscienza chiara,
ma un certo livello di consapevolezza rispetto alle modalità,
anche teoriche, di quello che si sta facendo può aiutare.
Considero la psicotecnica una pratica che ha a che fare con lo
zen (il quale è un atteggiamento mentale e non una teoria
messa nero su bianco). Tuttavia: non farà male affacciarsi
a una sua sintesi analitica. Tutt'al più, servirà
alla costruzione di un testo (quale in effetti questo è).
Aggiungo che: spiegazione viene da spiegare, o di-spiegare; ovvero
dall'atto di (di)stendere qualcosa che è con-tratta (magari
anche una vela per intraprendere un viaggio). Che: de-scrizione
viene da scrivere. Che: ri-flettere viene da flettere. Dunque,
forse: guardarsi in uno specchio dipinto, o realizzato da altri,
o piegare in se stessi attraverso le parole esplicitate in un
atto.
Un'ultima precisazione: anche questo è un libro di poetica
psicotecnica, dove però l'espressione poetica
è sostantivo. La teoria (qui: tattica) della psicotecnica
è infatti una poetica in quanto riguarda il fare. Non
vi si tratta cioè dell'espressione poetica della persona
(dove poetica è aggettivo), ma di una drammaturgia (urgo,
latino: incalzo, spingo, sollecito; dran, greco: azione) intesa
come modalità per facilitarne la realizzazione. Non vi
si propone dunque una presentazione intellettuale del Theatrum
Psychotechnicum, bensì una ricerca di spunti perché
questo, di volta in volta, si realizzi.
Ed ecco, qui di seguito, il modesto risultato.
PER SAPERNE
DI PIU'
Di Regia Psicotecnica è
stata prodotta una brillante Scheda
di sintesi, a cura di un gruppo di Specializzandi in
Psicoterapia.
Benvenuti nel sito ufficiale
di Felice Perussia, Professore Ordinario di Psicologia Generale
(Corso A, laurea triennale) e di Psicotecnica (laurea magistrale)
nella Facoltà di Psicologia dell'Università di
Torino (di cui è stato Preside alla fondazione), Presidente
della Società Italiana
di Psicotecnica SIPSICO, Direttore Scientifico del Giornale
di Psicologia, del Programma
ITAPI e del Laboratorio
di Psicotecnica (a
Milano). Il sito propone anche materiali realizzati assieme ad
alcuni brillanti colleghi del gruppo di lavoro.
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Psicotecnico ®, sono tra i
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proprietà di PSICOTECNICA ® srl (Viale Cirene 3 -
20135 Milano, Italy) o di Felice Perussia.
Il Laboratorio di PSICOTECNICA
esiste attivamente da ben oltre dieci anni.
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi
a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
Siamo orgogliosi del
fatto che, da quel momento, le pagine viste su PSICOTECNICA abbiano largamente superato
il milione.
Le pagine aperte, anche
solo da allora, nell'ambito del Laboratorio di PSICOTECNICA sono state infatti (certificazione
ShinyStat):