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by Felice Perussia e Laboratorio di PSICOTECNICA ®
Riassunto - Viene condotta una rassegna
a carattere introduttivo sui modi in cui la psicologia affronta
il tema della vita quotidiana. Vengono identificati vari riferimenti
teorici cui ricorrere per un primo approccio sistematico. Tra
questi, vengono bremente analizzati in particolare gli apporti
forniti da: la ricerca di base; la fenomenologia sul campo; la
psicologia ingenua; la psicologia della personalità; il
paradigma etobiologico; l'interazionismo simbolico; la teoria
critica; la filosofia della scienza; la psicologia sociale; gli
approcci antropologico, storico e sociologico; la psicologia
della motivazione e dell'apprendimento; lo studio dell'opinione
pubblica e dei consumi; l'analisi delle possibili fonti cui attingere
dati. Nel complesso, ne esce un quadro ricco e stimolante, ma
ancora molto magmatico e in formazione.
Riassunto - E' stato avvicinato un campione
di 410 soggetti italiani, maschi e femmine fra i 19 e i 28 anni
d'età, studenti universitari. E' stato sottoposto loro
un questionario, basato su aggettivi a scale di Likert, composto
di 148 item, ricavati, con alcune aggiunte, dalla letteratura
scientifica internazionale sugli stili amorosi. Tra questi, in
particolare: la Love Attitude Sale, la Triangular Love Scale,
il Love Ways Inventory, una Scala di Gelosia, una Scala di Atteggiamenti
verso il Sesso, una Scala di Problemi della Relazione più
una serie di altri item su temi specifici. I risultati hanno
messo in rilievo che l'esperienza amorosa appare come un momento
di grande rilevanza emotiva ed esistenziale, soprattutto nei
termini di uno stato d'animo che fornisce supporto alla solidità
dell'Io e all'autostima. Pare avere attualmente un rilievo essenziale
la dimensione del sesso. Nella condizione amorosa vengono percepiti
tuttavia anche problemi di varia natura, specie connessi alla
gelosia, alla incertezza della situazione, ai limiti della spontaneità
della relazione, all'adeguatezza del riconoscimento da parte
del partner. Sembra confermata la possibilità di studiare
la psicologia dell'amore anche in termini di stili amorosi. Non
si rilevano differenze chiaramente significative per subcampioni
(sesso ed età). Si evidenzia invece una certa differenza,
nelle valutazioni e nella struttura fattoriale, tra le risposte
fornite dal campione italiano e quelle riscontrate in analoghi
campioni statunitensi.
Identificazione dei contenuti
di una scala sulla identità di genere (in Italia).
F. Perussia
Riassunto - Viene presentata una rassegna
sulle ricerche disponibili in letteratura relative allo studio
della identità di genere. Dopo una breve rassegna storica
sullo studio del costrutto, vengono presentate le principali
caratteristiche di alcune scale attualmente molto diffuse nella
letteratura scientifica statunitense e di alcuni questionari
utilizzati nel contesto culturale italiano. Viene quindi prodotta,
attraverso una analisi sinottica degli item tratti dalle scale
più diffuse (talvolta utilizzati anche in Italia) e la
definizione di alcune voci di ricerca ulteriori, una ipotesi
di questionario quanto più possibile esauriente da verificare
con campioni italiani.
L'Altro tipico: Una ricerca.
F. Perussia, G. Pravettoni
Riassunto - E' stato avvicinato un campione
di 300 soggetti italiani, metà maschi e metà femmine
fra i 18 e i 33 anni d'età. E' stato sottoposto loro un
questionario, basato su item a scale di Likert, composto di 140
voci, ricavato da un ampio studio analitico della letteratura
in materia, relativo all'uomo e alla donna tipici. I risultati
hanno messo in rilievo come, tra laltro: il profilo generale
della Donna Tipica e quello dell'Uomo Tipico appaiono scarsamente
correlati fra loro; cè maggiore accordo tra maschi
e femmine relativamente allimmagine della Donna Tipica
che non rispetto allimmagine dellUomo Tipico; si
conferma la possibilità di una analisi significativa a
due fattori: luno più espressivo-passivo-femminile
(primi cinque item: affettuosa, tenera, gentile, garbata, precisa);
laltro più strumentale-attivo-maschile (primi cinque
item: trasgressivo, competitivo, disordinato, autoritario, tende
molto alla conquista). Si nota tuttavia che un numero rilevante
di item significativi, nel qualificare limmagine della
donna e delluomo tipici, è stato introdotto direttamente
nel questionario italiano, mentre non era presente nelle scale
originali.
Riassunto - Viene presentato un modello
concettuale di riferimento per il costrutto "Codice Ingenuo".
Dopo una rassegna storica su alcuni momenti rilevanti della ricerca
sul rapporto tra descrizione (psicologia) e prescrizione (diritto)
del comportamento, si sottolinea, tra laltro, come il diritto
in quanto tale possa rappresentare un punto di riferimento utile
per la ricerca psicologica, poichè contiene in sè
una completa teoria ingenua della personalità. Lapproccio
dela psicologia (le regole del comportamento come soggettività)
e quello del diritto (le regole del comportamento come norma)
non sembrano presentare differenze davvero rilevanti. Potrebbe
allora risultare interessante sviluppare una teoria giuridica
(in campo psicologico) allo stesso modo in cui si parla di una
teoria psicoanalitica, di una una teoria comportamentista, cognitivista,
o quant'altro. La psicologia del diritto, connessa ma non coincidente
con la psicologia giuridica, può allora avvantaggiarsi
di una analisi comparativa dei modi secondo cui si struttura
(secondo criteri variabili per gruppi di attori) il Codice Ingenuo,
empiricamente rilevabile in quanto inteso come linsieme
delle conoscenze non formulate o quasi-formulate ovvero implicite
sulle leggi e le norme giuridiche (diritti, doveri e sanzioni)
che regolano i rapporti tra gli individui nella comunità,
così come sono espresse nella nostra esperienza e nel
nostro linguaggio quotidiano.
Riassunto - E' stato avvicinato un campione
di 460 soggetti italiani: metà maschi e metà femmine;
metà minorenni (14-17 anni) e metà maggiorenni
(18-24 anni). E' stato somministrato loro un questionario di
118 item a scale di Likert. I risultati mettono in rilievo, tra
l'altro, che la legge viene apprezzata come valore sociale generale,
ma la si giudica inadeguata. Si vorrebbe più ordine e
legalità, anche perchè appare netta la sensazione
che la legge non venga rispettata. I motivi che si ritiene inducano
a rispettare la legge sono soprattutto di tipo più eteronomo
per quanto riguarda il comportamento altrui e più autonomo
per quanto riguarda se stessi. Prevale l'dea della pena come
risarcimento, seguita dalla rieducazione, con minimo rilievo
attribuito alla cura e sostegno ovvero al perdono. La pena carceraria
è considerata ineliminabile. E' evidente il rifiuto della
pena di morte. Si evidenzia una notevole diffidenza nei confronti
del sistema giudiziario. Lo si considera sostanzialmente corretto
e non persecutorio nè arbitrario, ma inficiato da molti
limiti. Si ritiene, comunque, che i cittadini non vengano trattati
tutti allo stesso modo. Non si evidenziano chiare differenze
nella percezione di giudici, avvocati e forze dell'ordine. Non
si rilevano variazioni significative tra i sub-campioni (maschi
e femmine; minorenni e maggiorenni), a parte che nei riguardi
della pena di morte. I dati mostrano varie evidenze contrarie
alle classiche ipotesi di Piaget e di Kolberg sullo sviluppo
morale.
Preferenze disciplinari di
studenti e docenti a psicologia: Un confronto.
F. Perussia, F. Bonaiuto
Riassunto - Sono state messe a confronto
le preferenze disciplinari, nell'ambito della psicologia, espresse
da un campione di 354 studenti di psicologia e da un campione
di 235 psicologi che insegnano in università (ricercatori,
associati, ordinari), in Italia. Le valutazioni espresse, rispetto
a 33 aree psicologiche specialistiche, evidenziano una bassa
correlazione (.22) tra le scelte dei due campioni. In particolare:
è evidente che i docenti mostrano una netta preferenza
per la psicologia generale e sperimentale, ovvero per la ricerca
e la quantificazione in genere. Gli studenti preferiscono invece
le aree psicoterapeutiche, sessuologiche, della famiglia, ovvero
l'analisi qualitativa e interpretativa in genere.
Riassunto - Abbiamo chiesto a 100 studenti
universitari (50 maschi e 50 femmine), iscritti a varie facoltà,
di produrre una serie di associazioni libere stimolate dalla
parola "Esame". Le associazioni prodotte sono inscrivibili
in due costrutti principali: lo studio e la tensione emotiva.
Il primo costrutto rappresenta un aspetto ufficialmente riconosciuto
dell'esame universitario. Il secondo implica invece un fattore
esistenziale e psicodinamico che la formazione accademica pare
sostanzialmente ignorare.
Motivazioni all'attività
nel tempo libero: Il caso del golf.
F. Perussia, G. Pravettoni, M. Cesa-Bianchi
Riassunto - Abbiamo chiesto a un campione
di 123 golfisti attivi (78% maschi, 22% femmine; età media:
42 anni) di completare un questionario relativo a vari aspetti
della loro attività sportiva e ad una serie di motivazioni
che possono essere alla base della pratica golfisitca. I dati
raccolti hanno evi denziato, tra laltro, la presenza di
4 fattori principali nel determinare linteresse per questo
sport: Fattore 1, monitoraggio e auto-controllo; Fattore 2, evasione
dall'ambiente (fisico e interpersonale) abituale; Fattore 3,
forma fisica; Fattore 4, relax e antistress.
L'immagine dell'inquinamento:
Un confronto 12 anni dopo.
F. Perussia, A. Miglietta
Riassunto - Abbiamo sottoposto un questionario,
per lo più a risposte aperte, ad un campione di un centinaio
di studenti universitari presso l'Università di Torino.
Il questionario utilizzato è uguale a quello somministrato
oltre dieci anni prima a un analogo campione di studenti dell'Università
di Milano. Il confronto fra i risultati delle due rilevazioni
(del 1980 e del 1993) mette in luce una sostanziale somiglianza.
L'inquinamento appare come un problema di grande rilievo, un
processo in continuo aumento, legato all'industrializzazione
e presente sopprattutto nei paesi più sviluppati, che
consiste in un'alterazione delle condizioni naturali, e cui si
può porre rimedio solo con l'intervento di tutti noi.
Le sue caratteristiche non sono tuttavia molto precise. Da varie
indicazioni risulta peraltro che l'insieme del problema è
oggi meno sentito di quanto non avvenisse tredici anni prima.
Benvenuti nel sito ufficiale
di Felice Perussia, Professore Ordinario di Psicologia Generale
(Corso A, laurea triennale) e di Psicotecnica (laurea magistrale)
nella Facoltà di Psicologia dell'Università di
Torino (di cui è stato Preside alla fondazione), Presidente
della Società Italiana
di Psicotecnica SIPSICO, Direttore Scientifico del Giornale
di Psicologia, del Programma
ITAPI e del Laboratorio
di Psicotecnica (a
Milano). Il sito propone anche materiali realizzati assieme ad
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